Ma a Guardia cos’hanno nella testa gli amministratori e i tecnici al loro servizio, m… e segatura? Non riesco a esprimermi in modi più civili e cortesi davanti a un esempio di demenza contro le più comuni espressioni inoffensive e bonarie, che anche a Guardia si usano da svariati secoli e non hanno mai ferito nessuno. Provo a ripensare al prolungamento via Parallela; un tema su cui, lo confesso, mi ero promesso di non intervenire (per adesso). La nausea di doversi ripetere, l’inutilità di opporre seri ragionamenti all’idiozia e alla stupidità, l’inevitabile sarcasmo che ti scappa… La cosa più triste e più irritante dell’intera vicenda è che ci avrei scommesso che sarebbe finita così. Senza sapere niente, sapevo tutto. Un’opera vitale, indispensabile e urgentissima che, una volta asfaltata, va a soddisfare gli interessi e i bisogni dei cittadini che vi abitano. Oddio, non proprio di tutti, più di quelli che li hanno votati e se la sono ritrovata (insieme a tutto ciò che comporta): egoisti, furbetti con un’attitudine al rispetto delle regole pari a zero, e un’attenzione al bene comune pari a meno, radicata e ormai consolidata in saecula saeculorum. Sui fatti e sulle accuse non dirò niente perché ho già detto tutto. Dirò solo che non capisco come un amministratore, un tecnico, un cretino qualunque abbia potuto solo pensare la vergogna del prolungamento di via Parallela; ma che lo faccia da una autorità locale verso cui tutti noi sudditi e cittadini di questo disgraziato paese dobbiamo scappellarci, è inaccettabile, insopportabile. E non è questione di politica, di idee diverse o dissenso, è solo buon senso e senno comune. Per questo mi rifiuto di argomentare ulteriormente la vergogna di cui sopra: perché siamo alla demenza più cieca e al disprezzo più grossolano del buon senso. E la casistica potrebbe allargarsi a dismisura. E non vi parlerò di chi ci amministra e decide, non serve. Sappiamo bene chi sono, ce li abbiamo sul groppone da decenni come una condanna da espiare. Sperare in gente come questa è come affidarsi all’oroscopo di Barbanera o tentare la sorte da Geppino col gratta e vinci. Una sola cosa vorrei aggiungere: tutto sommato l’unica funzione di questo tratto di strada che verrà (forse) asfaltato la settimana prossima è che finalmente i guardiesi avranno modo di vedere e giudicare e mostrare come è miserabile il nostro tempo in questo paese.
Ma la cosa più grave non è il caso Parallela in sé, ma il ruolo politico che abbiamo assegnato a queste persone; è grave che una comunità oggi debba essere nelle mani di gente così. E non hanno mica fatto tutto da soli.
Io ho sempre creduto che con un’opposizione seria questi scienziati durerebbero il tempo che ci mette un mozzicone di sigaretta a spegnersi nel posacenere, ma definire opposizione chi prima era al loro posto gente che ha già il tovagliolo allacciato e le posate in mano, sarebbe come definire statista ‘o zappatore (con tutto il rispetto per gli zappatori). E se queste vi appaiono come scontate banalità, forse è il caso di ribadirle, visto il nostro livello di rincoglionimento.
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