In questi tre anni è venuta a galla tutta l’inconsistenza e l’approssimazione dell’amministrazione Di Lonardo. La sua incapacità è sotto gli occhi di tutti. Una amministrazione che decide (quel poco che decide) in modo autoreferenziale senza coinvolgere i cittadini. Nessuna risposta concreta è stata data alle domande che i cittadini in questi tre anni hanno posto a sindaco e assessori. Per questa amministrazione contano solo le foto autocelebrative sui social network, cioè tutta apparenza e nessuna sostanza. Sotto i selfie, niente. Selfie e distintivo. Si pensava che, coronato il sogno del potere dopo lunga e penosa attesa, i “cambiamentisti” (ci scusiamo per il termine poco maneggevole, ma dobbiamo sforzarci di dare un nome alla cosa) si accontentassero limitando al minimo le esternazioni “sciccose” a cui la precedente gestione ci aveva abituato. Eppure lo scicchismo radicaloide è più ora di prima. Fatto solo e unicamente di Vinalia &C.: “Vinalia negli anni – ha dichiarato il sindaco Di Lonardo – ha saputo imporsi all’attenzione generale come manifestazione ben radicata sul territorio e per il territorio, proprio per questo è molto attesa e sentita dall’intera comunità e animata da numerosissimi visitatori (chissà perché non si pensa mai a come farli ritornare durante l’anno) …perché ha proiettato la nostra cittadina in un vasto progetto che riguarda il rilancio delle aree interne e dato un forte contributo all’esaltazione della nostra economia e delle nostre bellezze”. Sì, come no! Il cambiamentismo ha ceduto, anzi regalato la nostra comunità a una azienda, meritandosi le lodi dei dirigenti e degli altri alfieri dell’establishment enoico. È un’inversione a U che rinnega non solo le promesse elettorali, ma la natura stessa della compagine che si era presentata quale propugnatrice del cambiamento e della buona amministrazione. E questo silenzio inquietante non stupisce più, poiché non sanno cosa dire. Non hanno niente da dire sui problemi concreti di questa comunità. Nulla sul futuro di Guardia. Nessun riferimento alla risoluzione dei problemi legati ai giovani se non le solite frasi fatte che, senza investimenti economici, non danno prospettiva e futuro alle nuove generazioni. Stesso discorso vale per gli anziani: nessun nuovo servizio né nuovi centri di aggregazione. Nessun progetto per il rilancio delle attività produttive. Sembra quasi che questa amministrazione viva sulla luna (o su Marte).

Oggi, purtroppo, l’azione amministrativa e politica dell’amministrazione Di Lonardo non si giudica più dalle proposte e dalla conseguente operatività sul territorio. Distratti da vere o presunte cittadinanze onorarie, gli attori che oggi sono sulla scena non riescono nemmeno a focalizzare i problemi che attanagliano il nostro comune, incuranti di far emergere un territorio in continuo declino. Oltre ad improbabili spot propagandistici, oramai desueti, bisognerebbe cominciare ad occuparsi, di problemi reali, che toccano il quotidiano dei cittadini. Invece.

Invece, “Aridateci Floriano!”. Si sente ripetere per le strade e nei bar di Guardia. Ma si sa, i guardiesi amano chi racconta loro frizzanti bugie, perché a volte sono bambini e amano le favole, i film a lieto fine, gli asini che volano, la finta neve sul presepe e lo zucchero filato… e presto, quando si stancano delle repliche… preferiscono gli originali. E quindi già pensano di rivolgersi nuovamente a un pensionato di 75 anni che da tempo si aggira imbottito di tritolo nei dintorni del Palazzo comunale e gli anfratti della politica, per lo più con le mani dietro alla schiena, controllando, facendo domande, dando suggerimenti o criticando le attività che vi si svolgono. Il Gran Simpatico, poi diventato l’Antipatico per definizione. Baby pensionato, che ha vissuto anni di gloria e poi di declino e non si rassegna ad avere un grande avvenire alle spalle, e non può accettare la sorte precoce di aver finito la sua parabola e di essere considerato un ex per il resto della vita. Anche perché si racconta che si deve a lui la nascita dell’amministrazione Di Lonardo, il patto clandestino con il Compare. Il sindaco, in fondo, sta lì perché il pensionato fece saltare la luce e nel buio lo aiutò ad attraversare la strada fino al Municipio. Oggi, anche se a qualcuno appare solo una mina vagante, il pensionato è una minaccia; e siamo sicuri che sindaco e il duo delle meraviglie (i Carlino’s) se lo sognano ancora la notte…