L’Annunciazione

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Scrive il sindaco: “Si tratta di un evento originale, organizzato dai Guardiesi e dalla comunità scozzese ed americana che vive a Guardia, patrocinio del Ministero della Difesa. Mette al centro l’incontro di due identità culturali, artistiche e enogastronomiche ed il loro enorme potenziale. Due giorni ben spesi da annotare sulle agende del 30 e 31 Luglio p v.”, che disdetta, non esserci. Voi capite che c’è davvero da rimanere stizziti: per via delle ferie perderò in un sol colpo sia le danze scozzesi che la Fanfara dei Civici Pompieri. Peccato! Ma certo che il sindaco competente è proprio cattivo, più cattivo di quelli della minoranza. Doveva programmare la manifestazione proprio nel mentre sono meritatamente in vacanza? Comunque, ora capisco perché da giorni i sacerdoti celtici, coadiuvati dai gggiovani consiglieri di maggioranza stanno facendo la danza contro la pioggia attorno al totem posto davanti il Comune, scrutando nelle ceneri del barbecue della Farciola per cercare di carpire la volontà del Supremo Druido, gran maestro dell’interpretazione degli auspici, e pontefice massimo della conservazione e la trasmissione del sapere tradizionale guardiese-celtico. “Hai visto? Ha sollevato un sopracciglio: vuol dire che non piove”. “No, si è seduto sulla sedia in fretta: secondo gli aruspici vuol dire che piove”. “Ha piegato leggermente il capo verso sinistra: allora pioverà dal 4 al 10 agosto”. “No, si è toccato la spalla destra: forse trova l’intesa con Giove e il padre Saturno”. Da mesi ormai la vita politica e sociale del paese è ferma attorno a queste questioni fondamentali. Ci travolgano le acque, ci sconquassino i terremoti, ci colpiscano frotte di meteoriti: ma per favore non toccateci Sannio Tattoo. Ci mangino le cavallette, ci soffochino le viti di peronospora, ci brucino i fuochi eterni del glifosato: ma vi supplichiamo, siate buoni, diteci che il sindaco competente sta già pensando alla prossima edizione. Voi capite l’amarezza. Il popolo guardiese non si dà pace, è tormentato dalla domanda fondamentale del momento: che vuol dire Sannio Tattoo? E cosa c’è dopo Sannio Tattoo? Chi condurrà le danze? Ma soprattutto: che cosa faranno i cittadini guardiesi? Scene incredibili: intere famiglie costrette a rientrare dalle vacanze, incapaci di prendere sonno, Guardia piena di sonnambuli che si aggirano per le vie del paese ripetendo come un mantra “ma dove lo trovo un kilt scozzese?”; bambini che tempestano i genitori “perché non mi compri la cornamusa?”, senza placarsi neppure all’offerta del terzo gelato al cioccolato. Gli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario Galilei – Vetrone che occupano la scuola perché pretendono di sapere del loro futuro, ma soprattutto del futuro di Sannio Tattoo. E persino nella scuola materna e primaria in questi giorni il tema è al centro del dibattito, subito dopo la consueta lezione sulla legalità (il nipotino del sindaco è riuscito a sottrarsi alla lezione solo perché stava preparando una relazione sui nuovi Por-Pon). Ora voi capite che tanta attesa non può essere delusa.

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