Gli assenti hanno sempre torto

nessun commento

Quelli che mi seguono sul blog sanno che non amo occuparmi troppo di politica italiana, anche perché in Italia non si parla più di politica ma di interessi personali presentati come popolari. Insomma la politica italiana è stereotipata e non interessa alla maggior parte delle persone, tranne quando si tratta di dover affrontare il tema del pro o contro. Oggi non manca solo una classe dirigente: mancano persone credibili, affidabili e lungimiranti. Questo emerge, da un punto di vista antropologico-mentale, in quasi tutti i politici. Il dato di fondo è che oggi tutta la politica è sempre più chiusa nel labirinto delle proprie debolezze e divisioni, su cui ha pesato e tuttora pesa la sudditanza psicologica e politica nei confronti di Matteo Renzi. Lo si è visto nel dissanguarsi delle liste di partito alle ultime amministrative, segno di un costante scollamento politico e della difficoltà di intercettare una protesta diffusa, in larga misura raccolta dal Movimento 5 Stelle, il quale ha saputo sviluppare una strategia comunicativa e programmatica di lungo periodo, sintetizzata  nell’idea di rigore, di partecipazione, di lotta alla partitocrazia, in sintesi di “discontinuità”. Gli ultimi risultati elettorali spingono a dire che un ciclo politico si è chiuso. E poi basta anche con i vecchi noti. “È la febbre della gioventù che mantiene il resto del mondo alla temperatura normale”, scriveva  George Bernanos.  Nel momento in cui i copioni  della politica vanno riscritti c’è anche bisogno di nuovi interpreti, per “alzare la temperatura” della passione politica e delle idee. Sino a quando non avremo davvero un ricambio generazionale, continueremo ad avere queste cariatidi (camuffate da giovani) che mantengono la sedia semplicemente perché i cittadini non votano affatto. Già! Perché questa politica e questi politici sono eletti da coloro che non votano: gli assenti. È proprio questo il loro elettorato migliore e lo coltivano accuratamente, ogni volta che aprono bocca. Senza contare il fatto che il loro parlare è frutto di una necessità fisiologica legata al movimento inconsulto di una lingua tanto lunga quanto inutile.

Voi come la vedete?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...