Il meglio deve ancora venire

nessun commento

Parla soltanto lui. Lui sa, gli altri zitti. Da uno che ha dedicato la vita alla propria indimostrabile onniscienza, non ci si poteva aspettare altro. Va in Comune, gira per Guardia ma solo per portare a spasso la sua voce. Lui sa, e dunque lui parla e detta. Gli altri ascoltano e qualche volta scrivono, e non possono proferire verbo. Proprio nulla. Nemmeno in presenza degli avvocati. In Municipio non ci sono inviti, al massimo ordini di comparizione. È sottinteso che la presenza degli assessori è gradita e auspicata. In altre parole: vengano pure, ma stiano zitti e non facciano nulla. Zitti, come le veline di Striscia la Notizia. Non ci sono contributi: al massimo si acquisiscono gli atti. Non si domanda: la minoranza consiliare al massimo può appellarsi alla clemenza della corte. Che nel caso è sempre lui, Floriano Panza, il sindaco che si è candidato al governo di Guardia con un’idea della democrazia che ricorda un po’ quella del marchese del Grillo: «Io so’ io e voi non siete un cazzo». Per cui tacete per sempre. Diritto di parola? Negato. Il diritto di pensiero? Forse anche. Obiezione, vostro onore. Obiezione respinta. E perché? Perché “lo so io, perché”. Già immagino le riunioni di Giunta, precedute da un messaggio (pardon: notifica) a tutti gli assessori e delegati cantanti: “Al fine di evitare ritardi sulla scaletta vi chiedo di prevedere che l’unico relatore sia io stesso e che la seduta di Giunta non sia impostata sotto forma di (inutile) dibattito”. Chi è contrario, potrà prepararsi all’unica discussione ammessa: quella con il portone del Municipio. Lui sa, che ci volete fare? Sa tutto, anche se non dice mai nulla. Lui lo sa. O forse no. Comunque di sicuro non lo dice. Pensate che la mia sia un’esagerazione? Forse perché non avete ancora visto il meglio. E il meglio deve ancora venire come il titolo di un brano musicale scritto ed interpretato da Luciano Ligabue. Che ci volete fare? L’uomo è affetto da egocentrismo acclarato, megalomania conclamata. Ancora un passo in avanti e dopo la parata del 2 giugno, le cornamuse si arriva al cabaret. Floriano, ovviamente, lo sa. E sarà per quello che vuole sempre avere il monopolio del palco.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...