Tutti pazzi per Guardia

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L’ha evocata il sindaco Floriano Panza. L’ha evocata a Reguengos de Monsaraz, a Conegliano, dove il bicchiere di prosecco era il punto esatto di equilibrio del tutto, coordinato con l’oliva sulla sommità dello stecchino (una certa passione per la bollicina, del resto, l’ha sempre mostrata). L’ha evocata all’Auditorium Oscar Niemeyer, a Ravello, della Costa d’Amalfi, per cercare di dare un po’ di biada all’imbronciata viticoltura nostrana che gli sedeva a fianco. La bellezza. “La bellezza salverà il mondo”, la evocano oggi sulla Rete, bellissima (e notissima) convinzione di Dostoevskij che appare nel suo “L’idiota”. Frase, del resto, sempre opportuna, quando si parla di Guardia e del suo territorio. Poi, opportuna e pure esatta se si gioca pure fuori casa. Del resto, è frase che da sempre galleggia nell’universo panziano, così che presto la si potrà trovare, in effige, sotto forma di pamphlet presso tutte le convention delle Città del Vino. A luglio, le copie non faranno in tempo ad arrivare al Castello che se ne andranno via come il pane. Floriano, quindi, a Ravello ha azzeccato la mossa: posto che  stai, citazione che occorre. È un genio, sicuro. Gli va riconosciuto. Genio della comunicazione, genio della presenza. Dice anche molte cose giuste. C’è testa. Ma non c’è cuore. Un lavoro di pancia, il suo, su stomaci inaciditi. Floriano è meglio di Roberto Carlino! Quello “che non vende sogni, ma solide realtà: parola di…”. Le sue idee vanno ormai al ritmo di quel programma di intrattenimento: “Avanti un altro”. Ti distrai un attimo, ti fai un toast, dai da mangiare al gatto, ed ecco che una nuova idea ha sostituito quella vecchia. In certi periodi di particolare effervescenza, poi, vanno in coppia come le gemelle Kessler. Solo un teatro, sempre una scena. E giù tutto un gran dibattito, un titolone sulla stampa, uno scuotersi e un organizzarsi. Un tormentarsi, un ragionare, magari una quarta inaugurazione, un convegno con il solito Umberto all’orizzonte. Ormai le idee di Floriano (che, sappiatelo, non sono gratis e toccano le tasche dei cittadini guardiesi) abbracciano qualunque campo, ogni anfratto di pensiero, ogni malumore personale. Non c’è stagione che non ha la sua, sempre preziosissima, idea. D’altronde si sa, l’idea politicamente conviene molto e si può smettere con facilità. Si trovassero voti con lo stesso ritmo con cui si trovano idee, la rivoluzione sarebbe fatta. Così, tra un’idea e l’altra, il pensiero di Floriano già fluisce rapido alle calde serate estive multiculturali, alle ripopolate terrazze della “Grande Bellezza” guardiese, rapace e circoscritta e pur asfittica, ai colloqui amabili con i nuovi ospiti anglofoni: “NBC news ha raggiunto Guardia Sanframondi per effettuare delle riprese tra le vie del paese… Si parlerà dunque di Guardia, delle sue tradizioni e delle sue peculiarità in una rubrica del più importante programma giornalistico statunitense…”. Là, dove, nell’estate guardiese prossima, grazie all’opera (e i dollari) dei nuovi ospiti, tra bianchi gazebo, tra bianche tavolate, tra canto e schitarrate, zanzare d’assalto fameliche, odori di gelsolmino, tra il bosso e il rampicante e le rose, è tutto un “marvellous”, “dreamy” tra il racconto di un party dato nell’attico a Park Avenue, il pomodorino cresciuto Dietro gli Orti che scivola a terra, il bicchiere di vino falanghina che tracima sul vestito, quasi quasi speculare al Vodka Martini di James Bond bevuto a New York, che aveva da essere “agitato ma non mescolato”! E il cibo, la tartina, la mozzarellina, i rigatoni al sugo, le polpettine, i fusilli, la lasagnetta, il tocchetto di pecorino di Pietraroia, la cerasella, la cassatina… Chissà se piacciono i bocconcini di mozzarella di bufala ricoperti di noci tritate…, o chissà. Acciughe. Mettici sopra un po’ di noci tritate, visto mai. Così la bocca aperta che accoglie, la mano che artiglia, l’assalto al buffet, girovita ampio e cellulite a grappoli, il sugo che cola… Sia detto per inciso: non ho assolutamente nulla nei confronti degli ospiti stranieri, tutt’altro. Resta solo un dubbio: va bene “aprire” Guardia al mondo, ma dove cazzo trova il tempo Floriano per occuparsi della comunità?

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