C’è qualcosa di nuovo?

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floriano panza taglio nastro 2Floriano Panza non è più una novità. E sai che novità, qualcuno dirà. Giusto ma il “futuro” promesso oltre cinque anni orsono dove sta? In che cosa Guardia è cambiata da quando è arrivato il sindaco competente? Me lo sono chiesto in questi giorni e ho provato ad annusare l’aria. E ho fatto questa considerazione molto terra, terra: quando faccio dei cambiamenti in casa, che so, ridipingo le pareti, sposto qualche mobile, aggiungo un quadro, ecc… annusando l’aria sento che il cambiamento c’è stato. Tutto appare più comodo e penso: ho fatto uno sforzo ma ne è valsa la pena. Perciò, ho pensato, se giro per le strade e annuso la brezza guardiese dovrei sentire qualcosa di nuovo, un profumo diverso, un’arietta gentile. E invece? Invece sento sempre lo stesso odore di aria fritta. Come mai? Dove sarebbe questo vento impetuoso che avrebbe dovuto rinnovare tutto, buttare tutto all’aria, spalancare le finestre per far entrare il Sole, l’aria nuova, il merito, abbattere il familismo, il clientelismo, lo spreco di risorse pubbliche, e, finalmente, far tornare la speranza? La speranza, la speranza nel futuro, questa è la parola magica sulla quale l’amministrazione Panza ha investito tutto. Già aspetta e spera…

Invece in questa comunità c’è sempre la stessa puzza di aria fritta nell’olio esausto perché usato e riusato. Ma il sindaco competente è soddisfatto di sé e della sua grande Opera. Si bea, si piace e auto compiace. Si sfrega le mani. Soprattutto quando su Guardia si abbatte qualche calamità naturale. Un terremoto, una alluvione, le locuste…

Beh, a vederlo passeggiare per le strade di Guardia, attorniato dalla scorta e da lustrascarpe vari, stringere mani, e come il Papa carezzare bambini e vecchiette (fateci caso, da quando c’è Floriano le vecchiette centenarie crescono in maniera esponenziale), si ha come la sensazione che questo professionista della politica ben nutrito, dall’aria disinvolta, elegantemente vestito, un tantino panzuto, sia il Custode anzi, l’Angelo Custode di Guardia. Ci si sente tutti più tranquilli. Poco importa se in questo paese non è cambiato quasi niente (si, ha dato una spolveratina, una passata di lucidatrice dove “passa il prete”, ma per il resto tutto è rimasto come prima, più di prima).

La “ciccia” per i guardiesi è sempre poca e come direbbe il grande Califano: “Tutto il resto è …osso”.

Che noia il sindaco competente, in cravatta pastello, annunciatore di professione (ogni volta che lo guardo, mi domando come abbia fatto Guardia a credere anche a questo qua. Mah!), non sarebbe meglio qualcuno in jeans? Ma forse è chiedere troppo.

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