Viva la Panzanella

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panzanella2A Guardia, essendo un paese piccolissimo (poco più di 5.000 abitanti, altezza media 168 cm), l’Onu, a meno che il nostro sindaco ci stia pensando, non c’è. Non c’è il cinematografo, è stato chiuso già da qualche lustro, da quando cioè un grassone e uno magro facevano le comiche mute. In pratica a Guardia c’è tutto come era trenta e passa anni fa. Di comunisti non se ne vedono più, ma qualcuno che vuole vantarsi senza motivo c’è. Gli agricoltori problemi di global warming non se ne pongono, anzi sperano che faccia più caldo. Cercano di fare più raccolto possibile, e se qualche burlone gira nei vigneti per convincerli a non usare il diserbante viene annaffiato con l’atomizzatore. La raccolta differenziata funziona benissimo (lo afferma Legambiente da Salerno), i rifiuti, infatti, vengono buttati per la bretella o lungo la superstrada, altezza piazzola di Torrecuso, la plastica a Guardia, al contrario, è un business. I ragionamenti tra ragazzi sono molto più semplici, si parla su WhatsApp. Le donne anziane vengono accudite dai parenti. Ci sono tutti gli animali tranne le mucche. Tutte le famiglie hanno diversi cani e gatti fino a quando è il momento di consegnarli a un noto ristoratore orientale per cucinarli senza rispetto. Sta iniziando a Guardia un movimento animalista per occuparsi a tempo pieno del fenomeno del randagismo, ma gli attivisti (che non fanno audience) vengono impiccati dal sindaco (dopo regolare processo nella nuova Sala Consiliare) come i ladri di bestiame del profondo Far West. Chi a Guardia, poi, dovesse parlare di matrimoni tra uomini viene arrestato. Le donne anche a Guardia hanno diritto di voto, per cui su questo aspetto sono più avanti (chiedere lumi ai candidati maschi delle ultime comunali). I guardiesi sono cattolici, anzi cattolicissimi. Credono al Vangelo, riconoscono un Papa che hanno sempre pensato fosse quel distinto signore che abita nella parte alta del paese. Hanno apparizioni mariane solitamente ogni sette anni, tutte riconosciute al 100 per cento. Ogni tanto fanno qualche guerra tra loro per questo o quel picchetto di confine spostato la notte, ma meno rispetto ad altre parti della Sicilia. C’è l’ascensore per accedere al castello, su richiesta (nel senso se viene accolta la richiesta). Nelle immediate vicinanze non ci sono vulcani, c’è diversa acqua dolce non ancora captata dall’Alto Calore, e gli eschimesi sono esattamente dove dovrebbero stare. Cacciano lo squalo balena facendo il buco nel ghiaccio. Per tirarlo su aspettano anche un anno. In conclusione gli eschimesi sono come noi. C’è chi ha voglia di lavorare e chi cerca di speculare sul prezzo dello squalo balena. Per quanto riguarda l’assetto istituzionale a Guardia vige la monarchia. Esistono sì degli impiegati comunali, che però il più delle volte non ci sono mai, sono nei campi a lavorare. Per cui il cittadino che ha subito un torto si arrangia lui direttamente o dando mandato a bounty killer. Da qualche anno è scattata la corsa all’oro (bianco e rosso). La Città del Vino esiste già (da due o tre anni). Ci sono i cartelli che lo testimoniano, ci sono i premi ad personam, c’è il presidente nazionale amico di famiglia. Rimanendo in attesa delle imminenti “Degustazioni in versi…” (vino e poesia… frenesia allo stato puro), è stato fatto sul castello (senza ascensore) il primo showcooking paesano, proprio l’altro ieri. La strategia, la prossima mossa del sindaco adesso è gemellarci: mandare Guardia e la Nazionale di Panzanella non solo sull’intero globo terracqueo ma giù su Plutone (è di questi giorni, infatti, la notizia che dopo diversi anni di viaggio la sonda della Nasa ha raggiunto Plutone) – a proposito, per chi ancora non lo conosce, la Panzanella è un piatto locale (da non confondere con la Panzanella diffusa in Toscana) da servire freddo, già presentato su Marte e in attesa di essere servito al mondo dallo chef stellato all’Expo -. L’Ufficio stampa comunale è un po’ indeciso se dare la notizia ai marziani e ai plutoniani. Pericolo non ce n’è. Infatti la Nasa ha detto che su Plutone c’è vita (e che vita). Gli analisti della Nasa però hanno un dilemma: su Plutone il nostro sindaco non è conosciuto. Conviene avvertirli?

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