L’imprescindibile vetrina sciccosa di Vinalia, sicura come la prostatite dopo i 60 anni ma molto più fastidiosa, chiamata quest’anno pomposamente “Il Tempo è un’illusione”, soprattutto la serata dedicata allo show cooking, è la solita sfilata di capi-diavolo in cerca di celebrazione e consenso (e affarucci vari). Però ci è utile, perché tutta quella bella gente (gente famosa, e potente, tutti principi di Salina come Don Fabrizio, l’eroe del Gattopardo) che vedete in queste sere sul castello baronale a trangugiare, centellinare, sorbire, sfamarsi, sgranocchiare, sorseggiare e sostentarsi con le “candele al pomodoro datterino con peperone del fiume…”, predicare alla luna e proporre soluzioni per il nostro patrimonio agricolo, enoico e storico (problemi in parte creati da loro stessi), sono esattamente quelli che dovremmo evitare con tutte le forze (e all’occorrenza con tutte le matite).
Ucci ucci, sento odor di… Show Cooking! Lo Show Cooking di Vinalia (ovvero, uno spettacolo nel quale uno chef qualificato si mette in mostra e cucina dal vivo, svelando trucchi e ricette dei piatti che sta preparando! Ovviamente ogni piatto viene accompagnato da un vino dedicato e descritto e illustrato a tutti i commensali, i quali possono fare domande e togliersi dubbi, oltre ovviamente assaggiare un menu ricercato), sembra un film di Paolo Virzì, ma girato da Checco Zalone. La trama è sempre la stessa: “Tutto quello che fa di Vinalia Vinalia”. La formidabile resistenza all’insignificante di una generazione di arrampicatori. La lista dei convenuti è lunghissima, sindaco, assessori e assessore, portaborse e portacipria, il solito duo meraviglia, presidenti, direttori generali, chef di grido, enologi, imprenditori… ma non manca mai il privilegiato, il maestro di cerimonia dallo sguardo sconvolto dall’idea che qualcuno si ricordi di quando organizzava matrimoni all’interno di prestigiose location monumentali e che vanta amicizie di tutto rispetto. Lo faremo presente al Comitato. Ma cosa importa? È o no la magia di Vinalia? Ciak! Motore. Per saperne di più si può visitare il sito internet http://www.vinalia.it o il profilo Facebook Vinalia. Promesso, lo faremo. Assicurato.
Va bé, in fondo lo Show Cooking non è nemmeno una notizia. Non lo è perché non c’è niente di nuovo: sappiamo bene come funziona. E non fate caso, anche qui, al risalto mediatico che viene dato a quest’aspetto della manifestazione, caratterizzata da una garbata eleganza e pomposa inconsistenza. La realtà non passa certo dalla piazza (d’armi!!) del castello. E, oggi come trent’anni fa, non è quella narrata dall’Istituto Luce comunale e di contrada santa Lucia (che poi è lo stesso). La realtà sono gli agricoltori oggi in difficoltà e i fenomeni che vedete sfilare come attori in una passerella questi bisogni non ce l’hanno e nemmeno li sentono, e nel caso possono frugarsi in tasca e risolverli quasi sempre.
Perciò godetevi il vero spirito di Vinalia, fatevi il vostro personale “Percorso del Gusto”, una salutare passeggiata per il nostro bistrattato centro storico, visitate le nostre cantine e centellinate un buon bicchiere di vino (alla faccia loro), sgranocchiatevi una pizza o un panino e infine leccatevi le dita con un buon gelato, lasciate perdere le chiacchiere e i chef stellati, state alla larga (se potete) dal maniero guardiese, non vi intossicate ulteriormente. Molto di quello che c’è da sapere sulla prossima vendemmia, sulla Peronospora, gli agricoltori guardiesi lo sanno già e per quello che manca hanno tutti gli strumenti per informarsi meglio senza abboccare a queste ridicole passerelle goderecce per pochi intimi. Semmai, se qualcuno su quelle passerelle non ce lo vedete, che non sia stato chiamato o abbia scelto di non andare in fondo cambia poco, tenetelo presente. Chiedetevi perché non c’è.
Ps. Una domanda e una curiosità per il Comitato: ma che c… vi ha fatto “La Casa di Bacco”?