Non riusciamo a comprendere quale fortuna sia vivere in questa epoca storica. Ce lo ricordano le burocrazie europee, le massime istituzioni del nostro Paese. La tv e i giornali ce lo ricordano da mane a sera. Ci pensano i tg123 più diramazioni private, che ripetono sempre la stessa menata. Ci pensa La Stampa, il Corriere, La Repubblica, ecc. Ci pensano i conduttori dei talk, i giornalisti mainstream, gli ospiti in studio, mentre sorridono per non piangere, completamente incapaci di mascherare l’inevitabile nervosismo; gli economisti, gli editorialisti, sedicenti veggenti che ipotizzano parole e fatti che poi la semplice realtà smentisce regolarmente. E in mezzo servizi, commenti, vignette, tutti in una sola direzione. Stiamo assistendo a un pensiero unico che si declina anche e soprattutto mediaticamente. Non si sa più che leggere o vedere. C’è gente moderata che dice: seguivo il tg1 ma ora è diventato insopportabile, fazioso, a senso unico, mai che si senta un’opinione diversa. Come la quasi totalità dei giornali del resto. “L’arma segreta che i Mass merda stanno usando contro il governo gialloverde è la iettatura – scrive oggi Veneziani -. È un continuo invocare disgrazie, annunciare tragedie, prevedere catastrofi e fughe dall’Italia”. Forse perché hanno capito che l’unica carta da giocarsi contro l’opinione pubblica vincente è suscitare l’antico disfattismo nazionale. E senza vergogna, ogni giorno perseverano in questo gioco diabolico. Il fossato è ormai enorme: da una parte la gente e dall’altro le élite, l’establishment, il potere più o meo occulto rispetto al governo in carica. Da Mattarella in giù, un Esercito della Salvezza con un consenso che si restringe sempre di più, che spara compatto. Qualcosa non va, e non dirò che la colpa sia tutta da una parte, ci mancherebbe. Così come non dirò che mi sarei aspettato il contrario ma almeno una varietà di posizioni e la capacità di distinguere e analizzare; qualcuno equidistante, qualche altro che comprende le ragioni della gente. No, niente. Accendi la tv e vedi intellettuali ultraottantenni affetti da demenza senile (…questo governo sarà abbattuto… e interverranno le forze armate…), oppure eminenti esponenti del popolo progressista dagli spalti patinati o dai backstage televisivi, ad ammonirci e a redarguirci per il nostro “amore” per un governo che (dicono loro) ci porterà alla rovina. Una generazione di cittadini vede la distruzione della speranza e dei progetti di vita e ormai vive alla giornata al di sotto della soglia di povertà o, per chi se la passa un po’ meglio, compie salti mortali per sbarcare il lunario? Tutte bazzecole, o meglio solo un falsa rappresentazione della realtà e uno stato d’animo di milioni di cittadini bisognosi di una cura psicologica e psichiatrica. Già, perché non si comprende e non si ricorda, che schifo fossero gli anni del secolo scorso quando il lavoro era sicuro; le famiglie potevano pianificare una vita tranquilla e serena, acquistare casa o pagare l’affitto senza patemi; avere una assegno pensionistico che garantiva una vecchiaia dignitosa. Che schifo era poter realizzare i propri sogni e progetti (che persone pretenziose eravamo). Capisco perfettamente perchè quelli del Pd e Forza Italia e ramificazioni varie (e non parlo solo dei dirigenti o dei parlamentari, parlo dei loro elettori e sostenitori) vedano nell’attuale governo il male assoluto. Si erano abituati a ottenere tutto quello che volevano, o in maniera diretta (favori, privilegi, pensioni d’oro, appalti, sovvenzioni) o indiretta (illegalità diffusa, evasione facile, carriere lampo). Resisteranno con i denti e usando qualsiasi scorrettezza perché del bene comune non gliene è mai importato nulla, solo del proprio. Invece ora…