Nuntereggaepiù

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Basta, pietà, mi arrendo. Dinanzi all’ultimo brindisi di giornata del sindaco Panza, che rischia di farmi tornare simpatico persino Amedeo Ceniccola, sono colto da un misto di impotenza e spossatezza. Qui ci vorrebbe la buonanima di Rino Gaetano con una riedizione di Nuntereggaepiù… Alzo le mani. Anche perché, appena sento evocare “l’arte e la bellezza di Guardia” dal sindaco Floriano Panza, subito mi assale il pensiero multiplo di tutto quello che accadrebbe, e soprattutto non accadrebbe, se questo paese fosse un paese civile. Proprio così: un paese civile. Perché c’è, a Guardia, un misto di spregiudicatezza e insieme di arroganza, una singolare mistura di impudenza e di ardire: non è chi ha l’onere e l’onore di amministrare questa comunità, che deve dimostrare di saperlo fare, siamo noi, che non capiamo. La logica è questa: l’amministrazione Panza, non si limita a non commentare fatti, problematiche, inefficienze, a rintuzzare eventuali sospetti e accuse, li conferma. Così il Mister Wolf guardiese che risolve problemi, diventa, con questa sua cortese arroganza, il migliore rappresentante di una classe dirigente, facce patibolari, quattro compari di strapaese che si porta appresso, anche se accademici, che si è assuefatta all’idea che non esista nessuna altra logica, al di fuori di quella della propria convenienza. Noi facciamo così, quindi deve essere giusto. La logica è semplice. Quella stessa logica che porta oggi a stracciare il record di tutti i tempi per stanziamenti in “panem et circenses”. La stessa logica che li porta a sostenere impunemente: sei un nostro elettore-sostenitore, allora per te vige lo slogan “fai un po’ come cazzo ti pare”. Del resto come dargli torto: per costoro, che per comodità chiameremo “elitari”, l’importante è brindare. Non che così si vada molto avanti, non a caso siamo dove siamo. Le problematiche, le inefficienze di Guardia, oggi sono sotto gli occhi di tutti, e non vengono minimamente affrontate. Ma non lo abbiamo capito (o peggio). Il paese è lo stesso di trenta quarant’anni fa, solo con qualche ritocco di facciata, fumo negli occhi, un acciottolato, una vecchia abitazione, un antico palazzo o una chiesa risistemata. Perché nessuno si chiede che ha fatto realmente in questi sette anni l’amministrazione Panza, a parte l’Epifania (che non è quella di De Matteis) tutto l’anno, per invertire la rotta? Zero. Io un consiglio a questa amministrazione “elitaria”, su come impegnare il tempo libero l’avrei: “Ma perché ‘n ve trovate ‘n bel cantiere stradale come tutti l’anziani normali?”.

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