Il paese dell’ipocrisia

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Più passa il tempo e più mi convinco che questo paese dovrebbe chiamarsi “il Paese alla Rovescia”. Ma è un eufemismo. Questo è un manicomio, però popolato e gestito non dagli psichiatri, ma dai matti. L’altro giorno l’ho scritto sul filo del paradosso. Ma più passano i giorni più il discorso mi pare serio. E come diceva Agatha Christie, “un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”. E qui gli indizi che non si vuol disturbare il “manovratore” sono molto più di tre. Da noi esiste la libertà di pensiero, ed è una gran cosa. Ancor più esiste la libertà di critica, anche se è quasi sempre una gran rottura di palle. Dico questo perché a Guardia la critica politica non serve a niente, non fa più audience. Viviamo in una comunità omertosa. Sussistono solo personaggi più o meno veri, e forse presunti, capaci soltanto di dispensare dall’alto di non so cosa la loro visione del mondo. Una visione, va da sé, mai spigolosa o anche solo vagamente urticante, benché purtroppo costantemente scontata. Banale. Ma ancor meno rassicurante. Rientrano in questa vasta milizia di esegeti dell’ovvio guardiese anche gli ineffabili componenti della massa critica (per modo di dire) all’amministrazione Panza. Piano, non fate smorfie o sbuffi di insofferenza, non so voi, ma appena leggo o sento pronunciare le parole “critica”, “opposizione” da qualche tempo a questa parte io mi scompiscio, è più forte di me, non riesco a restare serio, e non capisco come facciano i cittadini guardiesi a dire “opposizione” senza sbudellarsi: ma state tranquilli l’amministrazione Panza è molto peggio. Qualche domanda. Ma secondo voi è normale che a Guardia Sanframondi arrestano il dirigente dell’Utc del Comune e nessuno (se si esclude una penosa manfrina in Consiglio comunale) chiede le dimissioni del sindaco che l’aveva nominato a sua insaputa? Secondo voi è normale che a un sindaco sia consentito sperperare a man bassa risorse pubbliche soltanto per soddisfare il proprio ego ipertrofico e nessuno ha nulla da dire? Secondo voi è normale che in una comunità in cui da quasi un decennio si assiste a un calo demografico senza precedenti, nessuno abbia nulla da dire, almeno per capirne i motivi? Secondo voi è normale che in una comunità senza più giovani dove il clientelismo e il familismo la fa da padrone, e dove addirittura in barba a qualsiasi conflitto di interesse si assegnano incarichi a parenti e affini dell’amministrazione, nessuno ha nulla da dire? Nessun assembramento di cittadini, consiglieri o aspiranti tali nei pressi della Casa comunale? Nulla di tutto questo. E potremmo continuare ad libitum. Questi sono fatti, nudi e crudi.

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