La palingenesi della dirigenza scolastica guardiese

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Che cos’abbia spinto un uomo sveglio come il sindaco Panza a inscenare l’imbarazzante polemica con l’I.C. San Giovanni Bosco di San Salvatore Telesino, cioè sulla questione del dimensionamento della rete scolastica approvata nelle settimane scorse dalla Giunta Regionale della Campania, è noto: la disputa per il mantenimento a Guardia della Dirigenza Scolastica, nonché degli amministrativi, del corpo docente, ecc. (e soprattutto il controllo sui relativi finanziamenti: i vari Poc, Puc, Pos…). Quindi ha ragione il sindaco (capita, a volte, persino a lui). Ma non può cavarsela con così poco: il sindaco dovrebbe anche domandarsi come mai la comunità scolastica di San Salvatore Telesino non è d’accordo. Ma lo capisco: dopo lo scippo del Tribunale, la chiusura dell’ospedale di Cerreto Sannita, ecc., presentarsi alla cittadinanza guardiese a mani vuote pareva brutto. Avrebbe dato ragione ai nichilisti e disfattisti che ancora si permettono di dubitare di lui. Dunque ha messo giù, col consueto trust di cervelli democratici che guidano questa disgraziata provincia, un Piano, una lista con una unica soluzione (la sua), tipo pensierini da scuola elementare, salvare un I.C. giustamente sottodimensionato (quello di Guardia), affossandone un altro (l’I.C. di San Salvatore Telesino). Il risultato finale dell’operazione sarà quello di conservare intatta la propria rete del consenso che deriva dalla scuola è quella dei relativi finanziamenti: che importa del parere contrario sulla proposta dell’Istituto telesino e delle conseguenti azioni di protesta. E pazienza se la dirigente dell’I.C. di San Salvatore Telesino dice cose vere e sacrosante e il sindaco Panza conta frottole. Tanto, verità e bugie, nel pastone dell’opinione pubblica guardiese, sono sullo stesso piano: i fatti, i dati, la realtà non contano niente perché tanto il sindaco ha l’assoluta certezza che i suoi concittadini, anziché sommergerlo di risate e pernacchie, tutti compunti prenderanno per buona la soluzione da lui proposta. Poi, siccome si crede molto spiritoso, condirà il tutto con sapidi calembour sulla stampa e sui banconi dei bar guardiesi, e tutti giù a ridere. Rassicuriamo subito i cittadini guardiesi: le probabilità che la palingenesi della dirigenza scolastica pensata e presentata dal sindaco veda un giorno la luce sono pari a zero. Ora però arriva il redde rationem. Passate la sbornia dell’estate scozzese, le foto immaginifiche su Facebook, il polverone si deposita a terra. E i guardiesi cominciano a domandarsi: che ha fatto per noi Panza? Che ha fatto per questo paese in questi sette anni? Come va a finire l’inchiesta “sistema 10%”? Diceva Lincoln: “Puoi ingannare qualcuno per sempre, o tutti per un po’: però non puoi ingannare tutti per sempre”. Ma Lincoln, si sa, era un fottuto nichilista. Tuttavia, ora che almeno sappiamo che il sindaco Panza sul destino della scuola De Blasio ha un Piano, ci sentiamo tutti molto più sollevati. La fascia tricolore del comune telesino se ne faccia una ragione.

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