Cronache marziane da Guardia Sanframondi (Il “Panzismo”)

nessun commento

Ormai l’assuefazione al “Panzismo” è talmente diffusa, talmente conclamata che nessuno, nemmeno in quel che resta dell’opposizione critica in questo paese, chiede più nulla. Il suo silenzio tombale è uno splendido contrappasso ai moniti del sindaco Panza, che evidentemente avrebbe già intimato loro di smettere immantinente di opporsi. Infatti, nessuno più lo fa, nessuno chiede conto di nulla, tutto viene prontamente digerito. Ciascuno si consola come può. Qualcuno, inopinatamente, tace: starà mica poco bene? Altri sono stati proprio rimossi: si prega di cancellarne l’effigie dalle fotografie ufficiali, come ai bei tempi di Baffone. Si rinuncia persino a invocare il rito – doveroso quanto superfluo – di chiamare ogni tanto l’amministrazione a “riferire alla comunità”. Forse sarebbe bene brevettare questo reset mnemonico e considerarlo non più una malattia da curare, ma una salutare terapia collettiva da consigliare ed eventualmente somministrare a chi non vuole assuefarsi al peggio, come sono costretti a fare quelli dalla memoria lunga, che ricordano tutto e non riescono a dimenticare nulla. Chi invece ha la fortuna di non avercela, ha ancora voglia di lottare, di indignarsi, di protestare: molto meglio così. Perché non ne possiamo più di sentir parlare solo di ovvietà da repartino psichiatrico, di “inni alla gioia” sparati puntualmente da chi ha l’ambizione di cambiare Guardia a sua immagine e somiglianza. E che, puntuale come l’influenza, spaccia foto taroccate sui social camuffate da reportage per magnificare gli effetti miracolosi della sua attività. Il suo problema è che non conosce la sottrazione: non riesce a levare i progetti dei suoi predecessori dalla somma di quelli attivati dalla sua gestione. Il che denota o una totale confusione mentale, o un’assoluta malafede, o una spudorata paraculaggine. Però non è cattivo, proprio non ce la fa: il segno meno non gli risulta. Giocondo e rubicondo com’è, vede solo il più. E quando non c’è se lo inventa. Ma si può vivere così? Perché il problema ha anche una precisa ricaduta politica. Oggi a Guardia c’è un diffuso fronte del “Panzismo” che pervade gran parte della società guardiese, ad eccezione di una minoranza-maggioranza, più gioventù sparsa. Ma non c’è chi rappresenti questo largo e profondo sentire causato da un pessimismo apocalittico un po’ congenito unito a uno sconforto vittimista derivato dalla situazione creatasi negli anni. Dove l’opposizione critica ha dismesso i panni della critica militante, panni vecchi e fuori tempo, e si è fatta ultraterrena, cioè invisibile, più incline alla metafisica. In questi anni di “panzismo” non si notano miglioramenti strutturali e opere durature, la macchina dell’amministrazione non è cambiata, il peso fiscale non si è alleggerito, anzi, non ha promosso i capaci e i meritevoli, non ha migliorato le condizioni di vita del paese, il senso civico, non parliamo di cultura. Ad oggi, il sindaco Panza non ha lasciato nulla di importante. Non ha lasciato eredi, non ha formato una classe dirigente, non ha selezionato talenti; semmai li ha promossi e poi gettati. Un’intera generazione si è perduta, alla fine perfino i servi sciocchi, vissuti alla sua ombra, sono stati abbandonati. Siamo tutti “panziani”, ma così così. Je suis panziano, ma solo un po’. Meglio non esagerare. Scherza coi santi, ma lascia stare i fanti. E i regnanti… E chi ancora si oppone ha il grave torto di non averlo mai inchiodato, non l’hanno mai incalzato sulla sua vita politica e privata: passata e presente. Ricordo cosa dicevano solo un anno fa: devasterà Guardia, imporrà una dittatura… Ma è meglio non parlarne.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...