Il favoloso mondo del finanziamento pubblico

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È di alcuni giorni fa la notizia della “soddisfazione dell’Amministrazione Comunale di Guardia Sanframondi per l’approvazione, da parte della Regione Campania, del progetto denominato “VinSannioFestivalArt – Le Città del Vino verso L’UNESCO. II Edizione”, nell’ambito del programma di eventi ed iniziative turistiche da tenersi nel periodo giugno 2016 – gennaio 2017”. Hip hip urrà! Chi avrà la fortuna di parteciparvi, apprezzerà quasi sicuramente la nostra falanghina accompagnata dai piatti cucinati “dai nostri ristoratori Guardiesi”. E non ci saranno dubbi che sarà una manifestazione di alto livello, considerando che a pagarla siamo stati anche noi. Dato che, per l’evento sono stati stanziati 122mila euro. Benvenuti nel favoloso mondo in cui da sempre sguazza il sindaco Panza. Che siano case e chiese diroccate, oppure il glorioso mondo delle sagre ed eventi pagati con i fondi pubblici più disparati. A cominciare, appunto, da quelli provenienti dalla Regione o direttamente da Bruxelles. Un modo come un altro per dare quel prezioso contentino da sfruttare poi in ottica elettorale. Qualche esempio? Presto detto. Secondo quanto riporta la banca dati di opencoesione.gov.it che monitora la gestione dei fondi europei, ad esempio, la Regione Campania proprio in questi giorni ha finanziato una serie di eventi, tra cui la Sagra del brigante Nardantuono (130mila euro), di Olevano sul Tusciano, la rassegna di zampogne di Polla (49mila euro), la Sagra dello scazzatiello (il cavatello) ad Aquara, cui arriveranno 40mila euro. Per non parlare, ancora, di San Gregorio Magno, dove arriveranno 40 mila euro per i Baccanalia, evento a cui ho partecipato (vino e arrosticini a volontà). I casi sono ovviamente tanti. Curioso, ad esempio, che con i fondi Ue a Sarconi, in provincia di Potenza, dove con i 18mila euro di Bruxelles è stato possibile organizzare la sagra del fagiolo. Interessante peraltro che questo finanziamento, stando sempre alla banca dati, rientri nel capitolo sulla “agenda digitale”. Fagiolo 2.0, diciamo. Ma non basta. Perché di mance ne spuntano a iosa. Si va dalla sagra della castagna alla sagra della salsiccia, dalla sagra del cocomero alla sagra della birra, senza dimenticare la sagra del castrato finanziata dal fondo Por 2007/2013… un mangia mangia infinito. Piatto ricco, mi ci… e il sindaco Panza, in tema di piatti è un buongustaio.

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