Guardia Sanframondi: rendere pubblico il Consiglio Comunale tramite il Web

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In un paese normale, la parola d’ordine di ogni amministrazione comunale, il motivo conduttore che dovrebbe guidarne il cammino, è la trasparenza dell’azione amministrativa. L’importanza dell’informazione e della trasparenza dell’attività politica, visto che le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche, è la massima espressione del lavoro istituzionale di ogni amministrazione comunale.

Molti cittadini guardiesi, per i motivi più vari, per problemi di salute, di lavoro e per meri problemi logistici, di spazio fisico, non possono partecipare direttamente a tali sedute e un intervento che avvicini l’amministrazione alla cittadinanza potrebbe essere utile ad aumentare la partecipazione dei cittadini alla vita politica. Già numerose amministrazioni locali, anche nella nostra provincia, hanno adottato la decisione di rendere pubblico il Consiglio Comunale attraverso le nuove tecnologie (a tal proposito ricordo che esistono già gli strumenti legislativi che regolano tali aspetti e, in particolare, il codice dell’amministrazione digitale, definito con il decreto legislativo n.82 del 7 marzo 2005 e successivamente integrato con il decreto legislativo 4 aprile 2006 n.159, che rappresenta una vera rivoluzione, offrendo opportunità di partecipazione democratica e trasparenza senza precedenti). Pertanto, un’operazione che può favorire la puntuale e completa informazione anche nella nostra comunità è senz’altro la video pubblicazione dei lavori del Consiglio Comunale sul sito web del Comune. Tale operazione, di una semplicità estrema, può essere realizzata sfruttando tecnologie e infrastrutture già ampiamente in uso nel nostro Comune, ed è praticamente a costo zero (è sufficiente una comunissima, modestissima WebCam ed una connessione ad Internet); la videoregistrazione delle sedute, inoltre, essendo realizzata al solo scopo documentativo e dovendo essere adattata ad una distribuzione via Internet (quindi con requisiti qualitativi modesti), può essere effettuata da una semplice telecamera senza la necessità di un operatore specializzato ed utilizzando uno dei numerosi mezzi che la tecnologia mette ormai a disposizione; in tal modo si favorisce il contatto dei cittadini, soprattutto giovani, con l’attività amministrativa.

I Comuni che hanno adottato tale politica di diffusione delle informazioni, hanno riscontrato anche un deciso incremento della partecipazione dei consiglieri alle sedute, ma soprattutto un sensibile incremento della partecipazione diretta dei cittadini alle attività dell’amministrazione comunale.

Forza, allora, “giovani” consiglieri comunali, coraggio!!! Voi che svolgete una funzione politica e ricevete un compenso dai contribuenti anche per la vostra presenza in Consiglio Comunale e dovete rispondere a tutti i cittadini guardiesi del vostro operato. Approfittatene!

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