L’opposizione rancorosa e bugiarda”: ecco qual è il problema di Guardia che rischia di nuocere gravemente a Guardia. Non – tanto per fare un esempio – il fallimento della sanità pubblica (vedi le ambulanze del 118 demedicalizzate) che devasterà ulteriormente il nostro territorio e tutte le problematiche che attanagliano questa disgraziata comunità. No! Oggi il podio se lo contendono i due gruppi consiliari (maggioranza e minoranza) che a mezzo volantino parlano senza porsi minimamente il problema della logica. Tant’è che vien da sperare che lo facciano in stato di ebbrezza.

Uno normale potrebbe domandarsi: ma perché quelli della maggioranza che replicano a quelli della minoranza – a rimorchio dei social col loro eterno presente – dopo più di tre anni scrivono un comunicato e si pompano come la rana della fiaba gonfiandosi come una mongolfiera fino a esplodere? Cos’hanno svelato gli ultimi scritti che i guardiesi non sapevano già, visto che le domande e le risposte da anni sono uguali, anzi convergenti? Al punto da far ricordare Moggi che accusava l’arbitro Collina di aver fregato lo scudetto alla Juve rifiutando di sospendere per pioggia il match decisivo col Perugia: quasi che diluviasse solo sulla Juve e non anche sul Perugia. “Una gestione passata che ci ha lasciato in eredità debiti fuori bilancio per 355.000,00 euro…”: ma gli occhi alle nostre Sturmtruppen erano tutti chiusi? Possibile che in questo paese i cittadini ancora devono continuare a bersi le supercazzole di gente che si martella (solo) sui banconi dei bar? Come se non si sapessero già tutte le magagne le porcate e i flop collezionati dai due finti schieramenti, le loro opache gestioni amministrative, lo stato comatoso della maggioranza, che non va d’accordo su nulla, se non sul potere per il potere e sul compromesso per il compromesso, gli scheletri nell’armadio della cosiddetta opposizione (o presunta tale), di cui noi, com’è noto, pensiamo tutto il peggio, ma soprattutto il colpo da ko inferto alla speranza di cambiamento ancora frustrata di questo disgraziato paese?

Insomma, quello dei volantini è il solito e fastidioso pigolio sulle colpe, sui come e sui perché a Guardia non arriva più un euro, coperti dagli strilli su questioni di cui non frega niente a nessuno. Le solite chiacchiere inutili e noiose, “Chiacchiere e tabacchere e ligno, ‘o banco ‘e napule nun se ‘mpegna“, i soliti falsi sproloqui, le promesse chiaramente infondate: il solito bar di Guerre stellari. Gente che parla e straparla e digerisce tutto senza neppure un ruttino. Gente avvezza a comportarsi in questo modo e a cui evidentemente piacciono sia il Marchese del Grillo che i sonetti del Belli: «C’era una vorta un Re cche ddar palazzo mannò ffora a li popoli st’editto: “Io sò io, e vvoi nun zete un cazzo”».

Inutile girarci intorno: il perché di questo tafazzismo, ha solo una spiegazione: i prossimi Riti.

In questo paese tutti si eccitano solo prima e dopo le elezioni, sperano che cambi qualcosa, poi se non cambia nulla si stufano e abbandonano il sindaco eletto col bollino di scadenza. Che è tanto più ravvicinato quanto più eccelle in apparenza e difetta di sostanza. E presto o tardi chi l’ha votato concluderà che tanto valeva tenersi quello di prima. Perché, di solito a Guardia i sindaci con più apparenza che sostanza (negativa o positiva poco importa) durano quanto un gatto in tangenziale.

Vedremo Di Lonardo, quanto dura. Che di sostanza sembra proprio non averne.