Guardia Sanframondi sta vivendo una sfida che non possiamo più ignorare. Anno dopo anno il nostro paese si svuota: i giovani partono, le famiglie si riducono, le energie migliori spesso sono costrette a cercare altrove ciò che qui non riescono più a trovare. Lo spopolamento non è solo un dato demografico: è una ferita che colpisce il tessuto sociale, l’economia locale, la vitalità culturale e il senso stesso di comunità. Di fronte a tutto questo, possiamo limitarci a gestire il declino oppure scegliere di costruire una nuova stagione per Guardia.
“Gusta Guardia” nasce da questa scelta.
Non è una semplice iniziativa tematica, né un evento isolato. È un progetto di visione, una proposta concreta di governo del territorio, un’idea di futuro che parte dalle nostre radici per contrastare lo spopolamento e restituire a Guardia attrattività, orgoglio e prospettiva.
“Gustare” Guardia significa innanzitutto vivere pienamente il nostro paese. Significa riconoscere che Guardia è fatta di prodotti eccellenti – i vini, l’olio, le specialità della nostra terra – ma anche di paesaggi, di storia, di spiritualità, di tradizioni, di relazioni umane. È l’insieme armonico di questi elementi a rendere un territorio vivo e desiderabile, sia per chi ci abita sia per chi lo incontra per la prima volta.
Per troppo tempo il marketing territoriale è stato ridotto a una vetrina godereccia. “Gusta Guardia” supera questa logica: non vende un’immagine, costruisce un’esperienza autentica, fondata sull’identità profonda della nostra comunità. Un’identità che non va inventata, ma riconosciuta, curata e valorizzata.
Il cuore del progetto non è solo il turismo in sé. L’obiettivo principale è rigenerare il tessuto sociale di Guardia, creare nuove opportunità di lavoro e di partecipazione, rafforzare il senso di appartenenza, offrire ai giovani una ragione concreta per restare o tornare. Perché un paese che si prende cura di sé diventa naturalmente attrattivo anche per chi viene da fuori. Lo sviluppo locale sostenibile nasce da qui: dal coinvolgimento dei cittadini, dalla collaborazione tra istituzioni, produttori, associazioni, dal mettere a sistema competenze e passioni oggi spesso disperse.
“Gusta Guardia” è pensato come un processo continuo, non come un progetto calato dall’alto. Un processo capace di generare economia, cultura, accoglienza, innovazione, senza snaturare ciò che siamo. Questa è anche, in modo chiaro e trasparente, una proposta che mette al centro la comunità, che considera la valorizzazione del territorio non come un costo ma come un investimento, che crede in una politica capace di ascoltare, coordinare, accompagnare e non semplicemente amministrare l’esistente.
L’albergo diffuso: un’occasione da recuperare
Il punto di partenza naturale è l’ospitalità, in particolare il modello dell’albergo diffuso, ormai consolidato in molti borghi italiani. Come già evidenziato in altre occasioni, si tratta di un percorso avviato nei primi anni Duemila e poi inspiegabilmente abbandonato dalle amministrazioni successive, nonostante fosse già in fase avanzata. Un errore grave, perché questo modello, unitamente all’iniziativa lanciata dalla comunità straniera per la realizzazione delle case a un euro, porta benefici tangibili: recupero degli immobili inutilizzati, contrasto allo spopolamento, sviluppo di una microeconomia locale fatta di artigiani, ristoratori e produttori, rivitalizzazione del centro storico. È esattamente ciò che il turista contemporaneo cerca: un’esperienza lenta, autentica e immersiva. Un modello perfettamente compatibile con ciò che Guardia può offrire.
Rivolgiamo un appello a tutti
Ai cittadini: Guardia ha bisogno delle vostre idee, della vostra esperienza, della vostra partecipazione. Nessuna visione può funzionare senza il contributo di chi vive ogni giorno il paese.
Ai produttori: siete i custodi delle nostre eccellenze. La vostra conoscenza e la vostra qualità sono fondamentali per costruire un modello credibile e duraturo di sviluppo.
Alle associazioni: il vostro radicamento, la vostra capacità di creare legami e iniziative sono una risorsa strategica per rafforzare la coesione sociale.
Ai giovani: questo progetto parla soprattutto a voi. “Gusta Guardia” vuole essere uno spazio di opportunità, di protagonismo, di futuro possibile qui, a casa nostra.
A chi è ancora indeciso: non chiediamo fiducia a scatola chiusa, ma partecipazione. Questo progetto è aperto, verificabile, migliorabile. Crescerà solo se sarà davvero di tutti.
Un progetto concreto
“Gusta Guardia” è una casa aperta, un laboratorio di idee, un luogo di co-progettazione dove ogni contributo può fare la differenza: dalla valorizzazione delle eccellenze locali al recupero delle tradizioni artigianali, dagli eventi culturali alle nuove forme di accoglienza e di economia locale.
È un calendario culturale permanente, un Festival estivo tematico della Ritualità, una serie di eventi culturali paralleli cadenzati, conferenze e mostre, un piano di comunicazione dedicato, partnership con università e istituti di ricerca. È cultura, è comunità, è memoria che si rinnova.
A questo si aggiunge un potenziale enorme e ancora sottoutilizzato: il turismo religioso. Guardia possiede un centro storico di straordinario valore e un patrimonio rituale unico al mondo, i Riti Settennali, capaci di attirare ogni sette anni un’attenzione mediatica e scientifica che molti borghi potrebbero solo sognare.
Eppure, finita la settimana dei Riti, tutto torna come prima: idee archiviate, progetti dimenticati. I Riti Settennali rappresentano un evento identitario potentissimo, ma il loro valore non può esaurirsi ogni sette anni. Telecamere, studiosi, pellegrini e turisti arrivano da tutto il mondo. E poi? Restano fotografie disperse, video amatoriali, racconti orali. Manca un archivio strutturato, manca un sito professionale, manca una mostra permanente. Un patrimonio unico custodito con la trascuratezza di una collezione dimenticata in uno scantinato.
“Gusta Guardia” può e deve colmare questo vuoto.
La scelta è nostra
Guardia può scegliere il proprio futuro. Può scegliere di non rassegnarsi allo spopolamento, di non perdere la propria anima, di non diventare un paese che si ricorda solo al passato.
Questo è il nostro invito, l’invito di Rinascita Guardiese: unisciti a noi. Insieme possiamo costruire una Guardia che riparte dalle sue radici per guardare lontano, che valorizza ciò che è per diventare ciò che vuole essere.
Guardia Sanframondi merita di rinascere. E può farlo solo se lo facciamo insieme.