Cari amici lettori del blog “Guardia Sanframondi, tra palco e realtà“, a Natale ogni vera comunità si raccoglie intorno a una tavola. Anche la nostra piccola comunità internauta, benché più grande e sparsa rispetto a una famiglia, idealmente si ritrova nello stesso clima natalizio e in questa casa virtuale. Una piccola famiglia che, in larga parte, si rispecchia nelle idee e nelle opinioni espresse in questo spazio. Naturalmente non siamo d’accordo tutti su tutto: differiscono le sensibilità, i modi, i giudizi, i linguaggi. Ma ritrovarsi in queste stesse pagine, darsi appuntamento tra questi articoli ormai quasi quotidiani, indica una sintonia ideale significativa. La vostra costante partecipazione è il dono di cui vi sono grato. Perché sono pochi oggi i luoghi a Guardia in cui si affrontano questi temi con questa chiave di lettura e un orientamento decisamente non conformista. L’elogio che spesso – e perlopiù sottovoce – ci rivolgono di essere l’unica voce che dice queste cose è un amaro riconoscimento, perché dice pure la solitudine, l’incomprensione e la rara compagnia di voci dissonanti. A volte scontiamo intolleranze, chiusure e censure, magari in seguito a una nostra analisi o a un bilancio della gestione amministrativa. In compenso, grazie anche ai nostri articoli, abbiamo avuto la piacevole conferma di una comunità vivace e reattiva, che concorda sui temi di fondo e insorge a difesa del libero pensiero, del senso critico, dell’indipendenza dal potere quando sono minacciati. Questo ci dice che non siamo soli, che le parole scritte qui trovano risonanza in molti cuori e menti di Guardia.
La nostra priorità assoluta è dire le cose con amor del vero. Possiamo naturalmente sbagliare, le nostre analisi sono criticabili e contestabili, ma non rispondono ad altro motivo che dire le cose come stanno in questo paese, ovvero la ricerca del vero (non il possesso della verità, che nessuno può arrogarsi di detenere). Non c’è nessun retropensiero, nessun interesse, nessuna candidatura all’orizzonte, nessuna mira sottostante: solo l’amor di verità. Fallibile, ma non in malafede. Questa trasparenza di intenti è la nostra forza e la nostra credibilità. Questo blog si occupa solo ed esclusivamente di Guardia: di varia umanità e pensiero, cultura e costume, idee e vita reale, delle miserie della politica, a cui è sempre dedicato troppo poco spazio, anche perché desta interessi sempre decrescenti nella gente. Infatti, ogni volta che l’abbiamo sfiorata, è risalita la melma a cui vogliamo sottrarci.
Per questi motivi il nuovo anno ci troverà qui, ancora una volta, a raccontare e interpretare la nostra comunità. Consapevoli dei limiti, ma determinati a mantenere viva questa piccola piazza virtuale dove il confronto è possibile, dove la critica costruttiva non è vista come un attacco ma come un contributo al miglioramento collettivo. Vorremmo vedere, nel 2026, più voci alzarsi con la stessa indipendenza e lo stesso coraggio. Il pluralismo è linfa vitale della democrazia, anche di quella locale. Una sola voce critica non basta: servono cori, non solisti.
Un augurio di cuore a tutti voi, un grato saluto per l’attenzione che ci dedicate, e la promessa di non mollare, semmai di migliorare. Continuate a leggerci, a commentare, a condividere, a farci sapere quando sbagliamo e quando cogliamo nel segno. La vostra presenza è la benzina che alimenta questo motore. Senza di voi, queste parole sarebbero solo pixel su uno schermo. Con voi, diventano comunità, confronto, crescita.
Buon Natale a tutti!