L’associazione RINASCITA GUARDIESE continua la pubblicazione di documenti inerenti la storia guardiese per coltivare la memoria e .. progettare il futuro partendo dal passato.
L’amministrazione decide di privatizzare il servizio di mensa scolastica per gli alunni delle Scuole Materne ed Elementari.
La prima decisione “politica” assunta dall’amministrazione comunale in carica da circa 1 mese è quella di privatizzare per l’anno scolastico 1999/2000 il servizio della mensa scolastica e il gruppo “Per Guardia” accusa il Sindaco Ceniccola di voler “affamare” i bambini guardiesi ed incita il popolo alla rivolta.
Fonoregistrazione del discorso pronunciato in data 10 agosto 1999
“ Cari Consiglieri,
questa sera siamo qui per approvare la proposta di privatizzare per l’anno scolastico 1999/2000 il servizio di mensa scolastica ed il trasporto alunni delle scuole Materne ed Elementari così come avviene nella stragrande maggioranza dei comuni italiani e dare un chiaro segnale di discontinuità rispetto ad una gestione caratterizzata da molte criticità (basta andare a controllare la modalità di pagamento del ticket-pasto per rendersi conto della confusione che regna sovrana anche in questo servizio). E permettetemi subito di sbugiardare chi va dicendo che vogliamo affamare i bambini guardiesi. Si tratta di una miserevole menzogna grande come una casa e chi afferma e/o scrive una tale oscenità: mente sapendo di mentire! L’intenzione dell’amministrazione non è quella di far economia a discapito della qualità, bensì di fornire un servizio migliore, trattandosi di un servizio primario per la collettività. E’ questo può avvenire solo con l’affidamento del servizio ad una ditta specializzata nel settore della ristorazione collettiva. E vale la pena ricordare che non vi è alcun problema di licenziamento per i lavoratori già impegnati in questo settore in quanto saranno utilizzati per migliorare altri servizi comunali. Infine, l’allarmismo scatenato in merito al costo del servizio che la minoranza ritiene molto esiguo per avere una buona qualità è frutto della malafede di chi non ha ancora metabolizzato la sconfitta elettorale e la conseguente perdita del cosiddetto bastone del comando. La proposta che poniamo all’attenzione del Consiglio Comunale è basata su di una migliore razionalizzazione della spesa pubblica e non sul semplice contenimento dei costi. E a chi ritiene “impossibile” pensare di porre a base di appalto per la fornitura di un pasto la somma di lire 3.200 circa e paventa un danneggiamento in maniera irreversibile della prosecuzione del tempo pieno presso le scuole elementari rispondo semplicemente: faremo parlare i fatti! Per tutti questi motivi vi chiedo di approvare senza alcuna esitazione tale deliberazione. Grazie”.
P.S. Per amore di verità, dobbiamo ricordare che la forma di gestione adottata ebbe risultati molto positivi in merito alla qualità del servizio, alla presenza degli alunni e all’assunzione, anche se temporanea, di 3 unità tutte locali addette alla cucina da parte della ditta Progea s.r.l. (che si era aggiudicata l’appalto) e i governanti subentrati al Sindaco Ceniccola non esitarono a continuare la forma di gestione privatizzata e confermare in euro 1,55 (già lire 3000) il ticket pasto a carico degli utenti del servizio mensa per l’anno 2002/2003 (vedi delibera G.C. N°93 del 29.10.2002) dopo aver accusato il Sindaco Ceniccola di voler attentare alla vita dei figli della comunità guardiese. Alla faccia della coerenza! Questa vicenda deve essere ricordata e raccontata per far capire il metodo che è stato usato per far fuori civilmente e politicamente il Sindaco Ceniccola e poter riconquistare il bastone del comando.



RINASCITA GUARDIESE