È dovere imprescindibile di ogni amministrazione comunale tutelare il patrimonio urbano, garantire condizioni di vivibilità dignitose e contrastare l’abbandono e l’incuria che minano il decoro e la sicurezza del territorio. Eppure, a Guardia, la realtà che cittadini e i pochi visitatori si trovano ogni giorno sotto gli occhi racconta una storia diversa: strade, marciapiedi e fabbricati fatiscenti, rifiuti accumulati, vegetazione incontrollata e strutture pericolanti sono ormai una presenza stabile, soprattutto nel centro storico ma anche lungo le arterie principali del paese, come la strettoia della Portella, via Municipio, corso Umberto e via Fontanella, ecc…
Molti di questi immobili sono in totale stato di abbandono da anni, ignorati dai legittimi proprietari e ancor più da chi dovrebbe vigilare e intervenire: l’amministrazione comunale. A mancare, infatti, non è soltanto l’intervento materiale, ma una visione strategica e un’assunzione di responsabilità politica. Non si può continuare a chiudere gli occhi di fronte a situazioni che mettono a rischio la salute pubblica, compromettono la sicurezza dei cittadini e scoraggiano qualunque tentativo di valorizzazione turistica o sociale del territorio.
Le condizioni di degrado non sono eventi naturali o accidentali: sono il frutto di anni di inerzia istituzionale, di mancata programmazione e – cosa ancora più grave – di un totale disinteresse verso il bene comune. È legittimo chiedersi dove siano finiti gli strumenti che la legge mette a disposizione anche del comune di Guardia per contrastare ad esempio l’abbandono immobiliare: le ordinanze di messa in sicurezza, le sanzioni ai proprietari inadempienti, i progetti di recupero urbano, gli incentivi alla riqualificazione, o – nei casi più estremi – le procedure di esproprio per pubblica utilità.
L’amministrazione Di Lonardo non può continuare a nascondersi dietro la retorica delle difficoltà economiche o burocratiche. Ciò che manca è la volontà politica, il coraggio di agire, la capacità di assumersi la responsabilità di scelte impopolari ma necessarie.
I cittadini di Guardia, ma anche gli ospiti stranieri e i visitatori meritano un paese vivibile, sicuro, decoroso: se realmente si vuole proporre la comunità in ambito turistico. E meritano soprattutto risposte concrete, non silenzi o promesse disattese.