Commentare la vita politica a Guardia è ormai una penitenza. La sensazione di essere precipitati in una palude post-apocalittica, intendendo per apocalisse tutto quel che – politicamente o meno -succede a Guardia. Il tutto nel quadro di una opinione pubblica coccolata e spontaneamente ignara, a cui vengono fornite interpretazioni il più possibile distorte e parziali della realtà. Ma cosa fanno sindaco e assessori ogni giorno sul Municipio? Tutte brave persone, sia chiaro, tutta gente che una ne pensa e cento ne fa. Uomini e donne che gestiscono questo paese con impegno e dedizione e che ogni mattina si svegliano, aprono la finestra, s’infilano un dito in bocca, lo mettono fuori per sentire dove tira il vento e decidono cosa fare per Guardia, che dura al massimo fino a sera, salvo perturbazioni pomeridiane. Gente seria, attenta che sicuramente in questi giorni è sommersa come Babbo Natale dalle lettere dei bambini guardiesi con le loro richieste; giochi e giocattoli perlopiù, vero? Ma anche di qualche guardiese un po’ troppo cresciuto che magari gli avrà confidato i propri desideri: una serata gospel, di cui è appassionato, un piccolo appalto, un po’ d’asfalto, l’acqua finalmente potabile, una telefonata a quel politico gerontocratico per una pratica, un po’ di salute (potendo anche un pronto soccorso e l’ambulanza con il medico a bordo), pace e serenità in un paese che a fatica riconoscono vivibile. Li capisco. È difficile rispondere a tutti, e probabilmente alla Protezione Civile non dispongono di abbastanza carbone da distribuire a chi persevera nelle richieste, quindi in fondo un Buon Natale a te e famiglia sembrerà la soluzione più sbrigativa ed efficace, sempre e comunque. Ma va bene così. Non che ci si possa aspettare molto di più da chi da quattro anni rifiuta ogni contatto con la realtà preferendo chiedere all’oste quanto sia buono il vino per gongolare della risposta.
Ma cosa fanno ogni giorno sul Municipio?