Si potrebbe intitolare “Guardia come sei” il racconto dei 4 anni di mandato dell’amministrazione Di Lonardo. Un racconto per ripercorrere le tappe salienti delle cose non fatte, delle scelte non compiute e dei progetti mai realizzati. Un racconto veritiero che parla dell’inerzia che ha contraddistinto questo gruppo di uomini e donne, che ha di fatto bloccato la comunità per quattro anni rinunciando a mettere in campo importanti risorse: fra queste i finanziamenti mai ottenuti dal PNRR, o la mancata realizzazione di interventi in settori vitali come viabilità, scuola, poste, salute, ecc…
Ma che racconto possiamo mai fare oggi se non teniamo conto del fatto che gran parte degli obiettivi non raggiunti o raggiunti solo in parte in questi quattro anni dall’amministrazione Di Lonardo sono nati dal punto di vista dell’ideazione e dell’impegno finanziario addirittura nei decenni precedenti? Quindi quello di cui possiamo parlare è soltanto il bilancio di questi quattro anni. Un bilancio di inefficienze, silenzi, opacità. Servizi essenziali inadeguati a volte addirittura assenti (la chiusura dell’Ufficio postale è emblematica). Il tutto denunciato persino dalla finta opposizione consiliare (sentono aria di elezioni anticipate, evidentemente). Senza dimenticare l’assoluta carenza di numeri che rendicontano in modo chiaro e semplice il portato delle scelte e delle risorse messe in campo dall’amministrazione in questi anni. Nessuna risposta ai mancati interventi di trasformazione più rilevanti e attesi dalla comunità. Parlando della comunicazione poi, non è mai stata fatta una campagna che rendesse fruibile alla cittadinanza nemmeno il contenuto del poco svolto. Nessun coinvolgimento, nessun incontro con la cittadinanza, capace di trasformare numeri e parole in un racconto fruibile. Mentre generalmente l’obiettivo dovrebbe essere quello di arrivare il più possibile a tutti i cittadini con una serie di strumenti, che di sicuro non sono soltanto i social. Nessuna occasione per ripercorrere insieme, amministrazione e cittadinanza, i motivi dei mancati traguardi fra scelte compiute, progetti mai realizzati, cantieri mai avviati, in alcuni casi mai conclusi in altri in via di completamento, con l’obiettivo di rendere Guardia, anno dopo anno, una comunità in grado di offrire nel presente risposte concrete in termini di servizi, infrastrutture, opportunità, senza mai smettere di guardare al futuro.
Questo paese sta morendo! Lo sappiamo benissimo, amministrare una comunità come Guardia è una grande responsabilità. Ma in questi quattro anni la scelta dell’amministrazione Di Lonardo non è stata certamente la volontà di costruire fiducia, arrivando in modo chiaro, diretto e semplice a tutte e tutti i cittadini che possono comprendere quanto realmente realizzato e quanto si intendeva realizzare in questi anni. Non è stato fatto nemmeno un lavoro di sintesi per raccontare attraverso i numeri le scelte, servizi e progetti che cambiano la vita delle persone e la vita nella comunità: e non è stato fatto nemmeno un lavoro su commercio e rivitalizzazione del centro storico. Nemmeno per rendere leggibili gli scarsi risultati raggiunti, al netto di tutti quelli che sono stati gli inevitabili imprevisti da affrontare. Nemmeno un semplice lavoro di sintesi e scrematura.
La qualità e la scarsa quantità dell’azione amministrativa di Di Lonardo & C. è un dato incontrovertibile, frutto evidentemente di una mancata coesione e compattezza dell’amministrazione che di sicuro non ha lavorato con passione, entusiasmo, competenza. Un lavoro che non può portare avanti fino al termine del mandato.